Premi Panathlon 2015: tra titoli tricolori, maglie azzurre e iridate

Categoria: Premi Panathlon Creato: Giovedì, 21 Maggio 2015 Stampa Email

Premi Panathlon 2015 foto di gruppoMercoledì 29 maggio 2017 ore 20.15 - Ristorante "Pacifico"

Si tinge d’azzurro, tra contorni tricolori e sfumature iridate, il conferimento delle benemerenze Panathlon 2015 riservato ad atlete e ad atleti ferraresi under 18 che hanno conseguito risultati a livello nazionale e internazionale nell’anno sportivo in corso.

La serata, allestita dal Panathlon Club Ferrara, presso il Ristorante Pacifico in via Saragat ha premiato con una benemerenza e una borsa di studio, donata dalla famiglia Colombarini, imprenditrice in ambito sportivo attraverso la società Spal 2013: il quartetto tricolore dell’Accademia Bernardi di scherma, specialità spada, categoria giovanissime composto da Emilia Rossatti (n.2 del ranking nazionale), Marta Lombardi (4), Marta Gavagna e Ludovica Chiarelli; la coppia iridata Lara Maggio e Alice Rovigatti (Csr Ju Jitsu Italia – Sezione di Cento), medaglia d’oro ai recenti campionati mondiali di ju jitsu specialità duo sistem, categoria under 16; Giada Martinelli (asd Nuotatori Estensi), classe 2000, medaglia d’oro ai Criteria nazionali giovanili FIN, categoria junior, nei 50 stile libero in vasca corto con il tempo di 25”87; Michelangelo Biondelli, atleta inserito nel centro tecnico federale di Rovigo (Accademia Zonale Federugby), già inserito nei ranghi della Nazionale under 17; Matteo Donegà (Phonix Borghi Bike San Carlese asd) promettente ciclista poliedrico, provenienti da una stagione ai vertici tra gli Allievi, ed oggi proiettato tra gli junior, già sotto gli occhi della Nazionale di categoria e del ct azzurro Davide Cassani, che lo ha visto all’opera al raduno di Montichiari nei mesi scorsi.

Sono stati loro gli artefici della serata condotta da Luciana Boschetti Pareschi, presidente del club estense, momento al quale hanno presenziato pure il prefetto Michele Tortora, il questore Antonio Sbordone e l’assessore comunale allo sport Simone Merli. I presupposti per proseguire nel cammino intrapreso ci sono tutti quanti: “Cari genitori lasciateci inseguire un sogno”, è il pensiero ricorrente di alcuni premiati. “L’apporto delle famiglie, comunque, è fondamentale per la loro crescita”, ha aggiunto la presidente Panathlon, ricordando che spesso il buon rendimento scolastico va di pari passo con quello sportivo, “perché lo sport e le regole a questi livelli aiutano a razionalizzare tempo e risorse”. Ben venga pertanto chi è disposto a investire tempo e risorse per mettere in condizione gli atleti più promettenti e talentuosi di ogni disciplina sportiva a rendere al meglio. Va di pari passo anche il riferimento ai responsabili tecnici: Silvano Piero Rovigatti (ju jitsu), Simone Frigato (ciclismo), Federico Meriggi (scherma), Diego Ferrari (nuoto); o ai dirigenti dei premiati: Giuseppe Dosi (Accademia Bernardi) e Roberto Bortolato, manager Federugby nell’ambito dell’Accademia Sperimentale di Rovigo. E vanno in questa direzione sia la citazione a Gianfranco Vitali (presidente del Magnavacca Calcio) da parte di Luciana Boschetti Pareschi, sia il premio speciale Assocalciatori (Aic) conferito dal delegato locale Valentino Galeotti – presente in sala in quanto past president del Panathlon Club Ferrara – al numero uno della Spal Valter Mattioli, in quanto emblema di un modello gestionale storicamente coerente con la sana amministrazione, sia quelli conferiti da Fausto Molinari, presidente locale, e Bruno Nobili, segretario, dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia (Anaoai) Francesco e Simone Colombarini, in quanto espressione di un mecenatismo che guarda allo sport, non solo calcistico, come veicolo e straordinario mezzo di responsabilità sociale.

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